Pubblicato da: lastejan | 04/04/2019

Le scarpe, maledizione

Stava per chiudere un negozio, qui in città, un negozio di calzature. Ottime scarpe di marca, in parte anche molto costose, di cui sono spesso stata cliente. “Come?? Chiudete?!” “Eh, sì, a fine gennaio”. Quindi grandissimi sconti, quindi io a gennaio ho fatto incetta di scarpe per me e per i pupi, e un giorno appunto ci sono andata con loro. Il negozio era pieno da scoppiare, si faceva fatica a spostarsi. Faceva un caldo terribile perché avevamo le giacche pesanti, e sono stata felicissima quando ho trovato una pila altissima di scarpe da ginnastica di una marca molto buona e di tutti i numeri. E via: un paio per il Pupo, uno per il Pupino e uno per Ranocchietta. Per il Pupo, piedini di fata, prendo il 37: porta ancora il 36, ma se continua a crescere così è meglio giocare d’anticipo.

Alla cassa la commessa fa il solito controlo rituale: destra/sinistra, numeri. Tutto ok. “Vuole le scatole?” “No, basta il sacchetto.” Tutto dentro, bum.

Stasera di ritorno da basket il Pupo si lamenta delle scarpe: sono piccole, ma insomma, madre, non sai leggermi nel pensiero e ricordarmi di dirtelo? Allora io: TA-DAAA! Tiro fuori le bellissime scarpe giallo limone, perfette per il basket, nuove di trinca!

Le vorrei mettere già nello zaino dell’allenamento, ma qualcosa non mi quadra. Mi disturbano, queste scarpe. Sono alcuni secondi che ce le ho in mano e continuo a scambiarle di posto, perché vorrei metterle nel giusto ordine, sinistra-destra. Le giro, le scambio, le rigiro e poi… l’orrenda scoperta: sono entrambe sinistre!!!! Ma come se ciò non bastasse, una è un 37, l’altra un 35!

Bestemmie, urli, maledizioni in entese, elfico e lingua degli uomini, niente: la cassiera nel mezzo del caos più totale (poi il negozio è rimasto aperto altri due mesi ancora, averlo saputo prima…), le ha controllate meccanicamente e, forse abbagliata dal colore, forse distratta dalle decine di clienti o dai miei figli che saltavano come palline rimbalzine, non ha notato la differenza. Io boh, avevo guardato la scatola e una scarpa. Non le ho guardate entrambe, chissà. Ma poi controllano sempre loro, no? Mi sono fidata.

Ora ci ritroviamo col Pupo senza scarpe per pallacanestro, una sinistra nr. 37 e una sinistra nr.35.

Lo scontrino? Boh. Perso, buttato, non ne ho la più pallida idea, ma anche se ce l’avessi ancora non saprei dove cercarlo.

Domani chiamerò la catena di negozi e farò reclamo. Se non basta, scriverò alla ditta che fa le scarpe, e se non basta, pubblicherò la foto sulla pagina di Facebook cittadina e spero di trovare qualche altro disgraziato che ha due destre 37-35.

Bestemmie, tante bestemmie, ma anche un po’ di ridere.

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Responses

  1. Quindi una sorta di ricerca dell’altra scarpetta di Cenerentola sulla pagina FB cittadina!

    • Inaspettatamente al servizio clienti della catena di negozi si sono scusati tanto e mi hanno detto di andare nella filiale più vicina e farmi restituire i soldi con un buono. E va benissimo così!

  2. OT: Sei tu?


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