Pubblicato da: lastejan | 20/05/2017

Di feste, psicologi e un po’ di lavoro

Sono stritolata dagli impegni, faccio tantissime cose, alcune anche importanti, però non ho neanche il tempo di pensare a scrivere. Vediamo se riesco a rendere l’idea.

Mercoledì pomeriggio il Pupino ha fatto la sua prima Festa dei Genitori all’asilo, con canti e poesie e balli. Come suo fratello maggiore, mentre tutti cantano lui mantiene un’aria scazzata e poco convinta, minimizza i gesti che altri bambini esagerano comicamente e a malapena apre la bocca. Però non è scoppiato a piangere come alla festa di Natale, è già un passo avanti. Io ci sono andata con la morte nel cuore, immaginandomi il solito pomeriggio di solitudine in mezzo a genitori che non mi cagano, ma ho avuto fortuna e la mamma dell’ex migliore amico del Pupo, una che mi aveva moltissimo aiutato quando l’Uomo stava a Vienna e mi aveva tenuto il Pupino mentre io facevo visite mediche, mi ha onorato della sua compagnia. Ha tenuto in braccio Ranocchietta, le ho raccontato del litigio del Pupo e di suo figlio – di cui non sapeva niente – e mentre glielo raccontavo loro hanno fatto pace, dopo 4 mesi in cui non si sono parlati. Ranocchietta ha dato spettacolo, è stato in piedi a svuotare scatole di Lego giganti, dopo poco aveva una corona adorante di fan grandi e piccoli, i secondi che non riuscivano a trattenersi dall’accarezzarlo e perfino baciarlo, se riuscivano.

Il Pupino e il Pupo non li ho visti per un’ora buona, sono spariti a giocare e basta. Ogni tanto tornavano per dirmi quanto avevano mangiato, ma sono fiera di annunciare che nessuno di loro due è riuscito a ingurgitare più di me, che mi sono fiondata sul buffet per rimediare alla mia iniziale solitudine. Il buffet, l’unico lato positivo di queste pallosissime feste.

Giovedì pomeriggio siamo stati da uno psicologo per il Pupo. Dopo innumerevoli crisi di rabbia (almeno una al giorno, spesso anche due o tre) e l’ennesimo muro della maestra, ho chiesto consiglio alla pediatra, che ha detto che o è molto curioso, o è molto intelligente, ma che in entrambi i casi abbiamo bisogno di qualcuno che ci consigli, quindi ci ha spedito da questo dottore. Molto simpatico, il Pupo si è trovato subito bene e gli ha fatto un test di intelligenza. Fra due lunedì ne sapremo di più.

Giovedì mattina invece io ho incontrato le signore della DA e abbiamo discusso il programma dell’anno prossimo, che sarà molto interessante, e io ho esposto i miei numerosi progetti, molti dei quali sono stati accolti, anche se comunque significano solo più lavoro per me e non più soldi, ma chissene, sono cose belle, poi fra due anni e mezzo la segretaria va in pensione e io vorrei prendere il suo posto.

Abbiamo invitato da noi lo Sguardo di Satana, la migliore amica del Pupo, ma non può venire perché ha la bisnonna moribonda e sua madre stessa dice che in questo periodo è “un po’ difficile”, tipo che è Satana in persona, non solo lo sguardo. Abbiamo invitato anche un altro suo compagno, ma lui non l’ha riferito a sua madre e quindi evidentemente non gli interessa, e ciao. Ho il terrore che diventi un bambino asociale, da cui nessuno vuole andare, ma secondo l’Uomo è normale così, a quest’età. Io però mi ricordo che andavo a casa di questo e di quello già alle elementari. Chissà.

Finalmente sono andata dall’oculista, è venuto fuori che mi si è incurvata la cornea. E io pensa e ripensa ho capito che sarei diventata cieca a breve. Poi ho guardato sull’onnipotente google (ma quanto ha cambiato il mondo Google?!) e ho scoperto che questa parola orribile che mi hanno detto altro non è che l’astigmatismo. Sono astigmatica. Miope e astigmatica. Eccheccazzo, adesso capisco perché non riuscivo a leggere gli spartiti!

Comunque era ora di cambiare gli occhiali, dopo sei anni con gli stessi, così ieri sono stata dall’ottico e ho scoperto questa cosa della cornea spiegazzata e che da adesso le mie lenti costeranno di più, e ho anche scelto una nuova montatura, che per puro caso è della stessa marca della precedente, ma un altro colore e una forma diversa, a cui mi abituerò come sempre con immensa difficoltà. Il fatto di essere andata da sola a fare queste cose ha facilitato enormemente sia la visita della specialista per le lenti a contatto – una ragazza fottutamente entusiasta del suo lavoro – che la scelta della montatura, sostenuta da una commessa anche lei fottutamente entusiasta. Adoro questa catena di ottici, non solo sono bravi, ma si vede che fanno il loro lavoro con passione.

Oggi ci tocca il pranzo coi suoceri, sigh. Però ieri sono andata da loro un’oretta, si sono DAVVERO occupati di Ranocchietta (oddio, è un bambolotto più che un bambino, basta tenerlo in braccio e lui è felice), mentre io davo una ripulita a un angolo di giardino. Sembra sfruttamento, in effetti lo è, però a me piace lavorare in giardino e ora non ho neanche più il balcone.

Infine (ci sono altre cose, ma vedo di tagliare), l’amministrazione ha deciso, prima di rifare la facciata, di sostituire la pavimentazione di tutti i pianerottoli del palazzo, il che significa: puzza, sporco, rumore e un giorno intero minimo in cui noi non abbiamo il permesso di mettere i piedi sul pianerottolo. Ma che cazzo di divieto è? Come si fa? Stiamo tappati in casa, rinunciamo a lavoro, scuola, spesa, portare a pisciare l’eventuale cane? Io per fortuna ho l’appartamento più vicino alle scale, quindi potrò, con un saltello, evitare la colata di simil-cemento e scendere al piano di sotto, anche quello contemporaneamente off limits, e lì facendo un equilibrismo passare alla rampa successiva, il tutto con un bebè nella fascia perché ovviamente ciao passeggino. Questo ovviamente succederà il lunedì, in cui devo andare a scuola musica e la sera fare l’ultima lezione di italiano di uno dei due corsi, senza contare i bambini da portare e riprendere da scuola e asilo. Un applauso alla ditta che ha avuto l’incarico per l’organizzazione.

Basta, vi lascio e collasso sul divano mentre Ranocchietta dorme, l’Uomo cazzeggia e i bambini guardano un cartone di una stupidità abbacinante vicino a me.

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Responses

  1. Calatevi dal terrazzo :p
    Io, da come hai sempre raccontato del Pupo, ho sempre pensato fosse molto intelligente, pero’ non sono né psicologa né lo conosco dal vero quindi la mia opinione conta 0 (ti sono stata utile, vero?) e per essermi informata sui bambini ad alto potenziale, posso dire che può’ sembrare una bella cosa, ma in realtà pare spesso sia un problema (problemi comportamentali a iosa, difficoltà di socializzazione, perfezionismo esacerbato, robette cosi’) quindi spero per voi che sia solo un bimbo molto curioso con una maestra che non va bene per lui. In caso contrario, bravo il pediatra che vi ha indirizzato per il test.
    Sai che tipo in Francia i bimbi molto intelligenti sono il 2,3% dei bambini? Molti dei quali mai scoperti.
    Scusa, ma è un argomento che mi appassiona e per cui tengo sott’occhio Blop.
    Ah, pare che sia anche un po’ genetico :p

  2. Beh, ovvio, la mela non cade lontano dall’albero 😀
    Comunque sì, ho sentito che le percentuali di bambini col surplus intellettuale sono abbastanza alte. Più alte di quanto credessi, ecco.
    Nonostante sia molto fiera della maturità e dell’intelligenza del Pupo, devo confermare che le difficoltà sono grandi, e le noti soprattutto quando vedi il Pupino che invece è un cuor contento, il cui problema maggiore è se suo fratello gli rompe la costruzione di lego, e pensi “Ecco, QUESTO è normale.”


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