Pubblicato da: lastejan | 15/05/2017

Giuro che non lo faccio più

“Non si giura, si promette.” Me l’ha detto tante volte mia mamma, perché non puoi mai essere sicuro di quello che succede. Una promessa non mantenuta è meno peggio di un giuramento rotto. Prendete Harry Potter: cosa succede se rompi un voto infrangibile? Ecco. Quindi non bisogna giurare.

Io però l’ho fatto ugualmente perché ho fatto una cosa che in Austria è punibile con la crocifissione in sala mensa: ho preso degli antibiotici senza ricetta. Neanche su consiglio del farmacista, ma così, di mia spontanea volontà.

E’ successo così: un mese fa era Pasqua ed eravamo dalla mia famiglia, l’Uomo si è ammalato e così anche molti altri intorno a noi. Io stavo così così, ma non potevo definirmi “malata”, non in confronto agli altri.

Tant’è, però, che mi sono trascinata questo leggero malessere fino a oggi: un po’ di tosse, un po’ di mal di gola, un po’ di raffreddore. Un giorno questo, un giorno quello, e ogni giorno pensavo “Dai, sta passando.”

Invece è passato tutto tranne il mal di gola, che si è sviluppato in un crescendo di dolore, fino a farmi passare una notte in bianco. Mi sembrava di avere una nocciola incastrata in gola, e di dover cercare di ingoiarla, invece era sempre lì, a tratti mi sembrava addirittura una noce, con tanto di estremità appuntite. Ho anche temuto che la noce si sarebbe gonfiata fino a soffocarmi, prima di rendermi conto che non si muore di mal di gola. Il giorno dopo la notte in bianco era ieri, la meravigliosa festa della mamma (che non mi piace, sapete), in cui per rendermi gloria i miei figli mi hanno svegliata alle sei del mattino. Oh, grazie.

Ieri sono stata proprio male male male, alla sera finalmente ho capito che dovevo far qualcosa, e cercando fra i medicinali un antinfiammatorio ho trovato un vecchio antibiotico di due anni fa, quando me l’avevano prescritto, ma poi ero peggiorata e mi avevano prescritto la penicillina, quindi la confezione era rimasta quasi intatta.

Lo guardo, lui mi guarda. Quando dico “lui” intendo il medico sorridente che tiene in mano la scritta col nome del farmaco, disegnato in stile anni ’70 sulla confezione. O questo, o andare in ospedale, farmi prescrivere un antibiotico e cercare una farmacia notturna. O il male, e la mattina dopo mettermi davanti alla porta della dottoressa buddhista alle otto meno un quarto con Ranocchietta, con davanti 10-11 vecchi (stima basata su quelli che vedo ogni mattina portando i Pupi a scuola).

No.

Prendo il bugiardino, leggo, e prendo la drastica decisione: ne prenderò mezza compressa due volte al giorno. E’ un antibiotico ad ampia fascia, raccomandato un po’ per tutto, in primis per le infiammazioni alla gola, quindi direi che ci siamo. Insieme ho preso anche l’antinfiammatorio.

Sto meglio. Non mi viene più da piangere quando deglutisco, non ho voglia di rinchiudermi nel gabinetto e lasciarmi morire di fame. Direi che è un passo avanti.

Mi aspetto comunque effetti collaterali disastrosi causati dalla mia hybris, come l’esplosione di un rene o lo scioglimento del mio stomaco, ma più probabilmente non succederà niente. Ieri sera ho avuto un po’ di bruciore di stomaco, toh. Nel peggiore dei casi invece svilupperò una resistenza a quell’antibiotico e morirò alla prossima pandemia. E vabè.

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Responses

  1. L’importante è che continui a prenderlo per almeno cinque giorni, altrimenti lasci vivi tre quarti dei batteri e li fai diventare resistenti.
    Ma perché non dovresti farlo più, oltretutto dopo avere constatato di avere fatto la cosa giusta? Ricordati solo di prendere dei fermenti lattici, se no è facile che ti vengano delle afte in bocca.

  2. concordo, almeno 5 giorni. Però prossima volta spero non ti capiti di notte, e che tu possa andare dal medico.
    Ora, non per fare la stronza, ma il problema non sei tu che diventi resistente all’antibiotico, è che se crei dei batteri resistenti all’antibiotico e questi infettano altre persone, altri bambini, altri anziani, o persone con difese basse, beh…è un grande guaio. Devi ammazzare tutti i batteri, tutti, una strage! 🙂
    Quindi prendi almeno 5 gg ‘sti antibiotici e poi preghiamo che tu non sia costretta, come in questo caso, a farlo mai più. Spero davvero che starai bene in pochissimo tempo!

    • fatto, fatto, sono sopravvissuta!

  3. io tifo per te. mi ricordo l’epoca (come no) in cui ci fidavamo un po’ di più delle nostre scelte.. è colpa del governo, di sicuro !

    • Balle! E’ colpa delle scie chimiche che ci condizionano il cervello. E dei vaccini. E dell’olio di palma. E del complotto demoplutopaperino.

    • governo ladro sempre e comunque! ma una farmacista mi ha dato ragione, ora mi sento in una botte di ferro.


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