Pubblicato da: lastejan | 12/05/2017

“Non ho voglia di fare un cazzo”

Me lo ripeto ogni mattina, e infatti non faccio proprio un beneamato cazzo.

A parte preparare la colazione, far vestire o vestire bambini, portarli a scuola, visto che è presto faccio un salto al supermercato a comprare due cose, torno a casa, tolgo di mezzo la roba della colazione. Ma poi non faccio altro, eh. Metto solo su una lavatrice, tolgo la roba asciutta dallo stendibiancheria, perché bisogna, se no restiamo senza vestiti. Metto su una pappa per Ranocchietta, ma prima levo un po’ di piatti dalla cucina, quindi prima devo svuotare la lavastoviglie, ma non faccio altro. Porca miseria, il letto di Ranocchietta! Stamattina era tutto pieno di pipì, devo togliere il sacco a pelo, il lenzuolo, il comprimaterasso e… no, anche la fodera del materasso! Puzza da svenire, altra lavatrice. Ora mi siedo un po’.

Per pranzo, visto che per ora non ho fatto niente e mi sento in colpa, voglio fare qualcosa di buono, faccio una pastasciutta con zucchini, panna e speck. Poi il pomeriggio mi svacco, bambini arrangiatevi. Vabeh, Pupo, guardiamoci un po’ questi libri di matematica che ti ho preso in libreria. Sì, Pupino, facciamo un puzzle insieme. Bravo, comincia, io intanto stendo la biancheria e metto su una terza lavatrice. E poi stendo questa un attimo, che tanto è solo un tappeto.

Basta, questi bambini sono insopportabili, ora li “spengo” suonando il clarinetto. Giusto mezz’oretta. E porca miseria, ora hanno sbriciolato per terra coi biscotti, devo prendere l’aspirapolvere. Vabeh, ora che ce l’ho in mano tanto vale passarlo un po’ dappertutto.

E poi torna l’Uomo, ma va a fare la spesa grande (noi viviamo facendo la spesa!), quindi già che ci sono posso cominciare a preparare la cena per i bambini. E gliela dò. E li mando a lavarsi i denti, far pipì, pigiamino, storia, torna l’Uomo dalla spesa, “Dai la buonanotte ai Pupi”, lui dà la buonanotte e intanto mette via la spesa, bacini, luce spenta, via, tre bambini a nanna.

Preparo una seconda cena e finalmente la giornata è finita.

E anche oggi non ho fatto un cazzo.

(Ogni attività tralasciata – bagno a Ranocchietta pieno di pipì, consolazione di Pupini piangenti, docce di bambini, riordino al volo di superfici a caso, rifacimento di letti passandoci davanti, ecc. – è da attribuirsi alla dimenticanza causata dal caos quotidiano, nonostante abbia passato la giornata a non fare un cazzo e non sia quindi giustificabile.)

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Responses

  1. la tua giornata è delirante, altro che “non ho fatto un kaiser”. Una domanda…ma a che ora mangiano i tuoi pupetti grandi?
    Perché ricordo che tendenzialmente andavano a letto presto. Ma non so come fai a incastrare gli orari…sei una maga.

    • Mangiano tra le sei e mezza e le sette e mezza, a seconda di come siamo messi con la tabella di marcia. Non incastro gli orari, ma loro incastrano me. Mi lascio piovere le giornate addosso. Forse se fossi più organizzata potrei controllarle attivamente, ma per ora non riesco.


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