Pubblicato da: lastejan | 23/04/2017

Ansia da compleanno

Oggi si festeggia il compleanno del Bullo in un parco giochi indoor – per me la più fedele rappresentazione dell’inferno in Terra. Il fatto che poi il festeggiato sia il Bullo rende l’avvenimento la più fedele rappresentazione dell’inferno in Terra completo di Satana.

Perché il Bullo, che ha passato i primi mesi a picchiare mio figlio e altri compagni di classe, abbia invitato il Pupo alla sua festa, non mi è stato chiaro finché non ho scoperto che ha smesso di picchiarlo (non so se si possa dire altrettanto delle altre vittime) ed è diventato suo amico. Sono troppo sollevata all’idea che mio figlio non sia più vittima di bullismo per preoccuparmi per questa amicizia. E’ comunque, a mio parere, superficiale e limitata alle elementari, visto che questo somaro andrà probabilmente all’avviamento professionale. Che previsione stronza, vero? Eppure è così.

Insomma, oggi c’è il compleanno e io mi sono accorta che ho dimenticato di confermare. I bambini ricevono inviti cartacei per i compleanni, sempre corredati di numero di cellulare di un genitori. Di tacito accordo, i genitori degli invitati mandano sempre un sms di conferma ai genitori del festeggiato. Siccome però il Bullo ha consegnato gli inviti oltre un mese fa, quando ancora il Pupo lo odiava, non avevo confermato allora (e sti cazzi!) e mi sono dimenticata del tutto di farlo.

Poco fa mi sono ritrovata a scrivere febbrilmente un messaggio di scuse e conferma alla madre, ma poi ho lasciato perdere perché manca un’ora al compleanno – dalle 10 alle 13, ma che orario è?!

Il fatto è che io ho paura pure della madre. Il figlio è un colosso biondo e maleducato vestito come uno skater. La madre è bassa e tozza, ricoperta dalla testa ai piedi di tatuaggi del cazzo tipo “Non toccate la mia famiglia”. Non ho letto esattamente questa frase, ma ho letto parole come “famiglia”, “amore”, “per sempre”, sparse qua e là e contornate da rose spinate, caratteri gotici e motivi mezzi sciolti nel tempo che la rendono un misto tra una pubblicità di Ed Hardy e un quadro di Dalì vivente. Più brutta, però. Un mastino umano, come suo figlio.

Ora, forse il fatto di non aver disdetto implica che il Pupo vada alla festa, d’altra parte ho il timore che il non aver confermato implichi una disdetta. E se arrivo lì e mi abbaia contro che non ho confermato e quindi non è stata pagata la quota per il Pupo e quindi non può andarci? E io che ieri ho speso dieci euro (spero che il Pupo mangi e giochi per quindici, come minimo) per una maglietta tabbozza, perché che cavolo regali a un Bullo? Il Pupo diceva che il piace il “Nerf” che è un costosissimo fucile di plastica che spara o acqua, nelle modeste versioni da 30 euro, o proiettili di polistirolo e gomma, in quella lussuosa da 70 euro. Col cazzo e col pensiero.

Sti compleanni mi rovinano: oltre al materiale scolastico, alla quota per le fotocopie, a quella per la Croce Rossa Giovanile, l’Associazione Genitori e altre robe, si aggiungono questi malnati compleanni di bambini sconosciuti per cui ogni volta devi sborsare minimo una decina di euro, ma so che c’è chi ne spende molti di più, e mi chiedo se non pesino questi 50-100 euro extra per ogni anno scolastico agli altri genitori. Poi qui hanno pure la faccia di dirti cosa desiderano. Fanno la “lista compleanno” all’ipermercato di giocattoli, i genitori inseguono figli e altri genitori chiedendo cosa vogliano i pargoli per il compleanno. Ma ‘sti cazzi, io regalo libri. E una maglietta al Bullo, per forza, che se no col libro ci faceva i filtri per le canne fra sei anni. “Pupo, il Bullo non è uno che legge, vero?” “Mh, no, proprio no.”

Ancora un quarto d’ora e devo prepararmi in fretta e uscire. Ansia. Cazzo, non ho fasciato la maglietta. Salvatemi. Per favore, un’invasione aliena mi salvi. NON VOGLIO.

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Responses

  1. Blop, la settimana scorsa, ha avuto il suo primo invito a una festa di compleanno e mi sono molto emozionata (anche se ce l’hanno portato le nonne perché noi eravamo in ospedale col piccolo), anche perché era quello della sua amichetta del cuore e mi sarebbe dispiaciuto mancasse. I genitori hanno organizzato la festa al parco accanto alla scuola, qui pare usi molto per i bambini nati in primavera/estate.

    Comunque, poi facci sapere se vi hanno accettato o cacciato che siamo curiosi 😀
    Il libro potevi regalarglielo lo stesso, al massimo lo usava per picchiare gli altri bambini . Io anche regalo sempre libri, pure alle amiche che non leggono ahah


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