Pubblicato da: lastejan | 09/04/2017

Posso fare merenda?

Questa domanda, in tutte le sue varianti, mi perseguita. Forse è la cosa che mi disturba di più in questo periodo, perfino più delle faccende di casa.

Vengo svegliata tra le 6 e le 6 e mezza tutte le mattine (tutte, proprio tutte) da un bambino a caso che vuole mangiare. I grandi entrano in camera e mi chiedono proprio “Possiamo fare colazione?”, mentre Ranocchietta si mette a fare i suoi rumorini caratteristici – dalla puzzetta alla risata, dal gridolino al rutto epico – per farmi capire che è l’ora del latte.

Quindi faccio pane, burro e marmellata per i grandi, latte per il piccolo. Se è un giorno feriale, finché non usciamo di casa mi chiedono cosa ho messo loro nello zaino per merenda. “Una banana.” “Ma io volevo un panino.” “Un panino.” “Ma io volevo una mela.” E sti cazzi?

Se è festivo, fanno colazione e poi mi chiedono “Cosa posso mangiare ancora?” “Hai mangiato tre fette di pane imburrate, una mela e hai bevuto un bicchiere di latte. Anche basta, figliolo!” “Ma io ho ancora un po’ di fame…” “No, dai, basta.”

Un’ora dopo “Possiamo fare merenda?” “Ma come?? Avete fatto colazione un’ora fa!” “Possiamo fare merenda?” “Ma dai!! Non potete mangiare ogni ora!” “Ma noi abbiamo fame!”, mi supplicano con voce lamentosa. Cedo e dò loro della frutta.

Dalle 11 in poi “Quando facciamo pranzo? Possiamo fare di nuovo merenda? Possiamo mangiare qualcosa? Cosa c’è oggi per pranzo? Posso avere della frutta secca? Posso avere un succo di frutta? Posso mangiare dei biscotti? Mamma, ho così tanta fame!”

A mezzogiorno o giù di lì si mangia, dopo che ho dato da mangiare a Ranocchietta. Finito il pranzo ricomincia il lamento – in questo caso soprattutto del Pupo: “Posso avere ancora qualcosa? Cos’altro posso mangiare? C’è ancora qualcos’altro?”, e tu oggettivamente sai che una fetta di carne con contorno abbondante di riso e verdure è abbastanza per un bambino di sette anni, ma ti fa venire il dubbio: lo affamo? Ha un balzo di crescita? Era troppo poco? Allora gli dai ancora della frutta e poi, quando lui continua a chiederti dell’altro, ti chiedi se invece non ti stai facendo fregare, quindi passi dalla denutrizione all’obesità in un attimo e ti chiedi se tuo figlio non sia sulla buona strada per diventare una botte (no, non lo è).

Finiamo di mangiare per l’una, massimo l’una e mezza, e dalle due in poi attacca il Pupino: “Posso fare merenda?” “No.” “Posso fare merenda?” “No.” “Per favore, mamma, merenda! Ti prego, ho fame, tanta fame, fame, mamma, ti prego, un panino, una banana, una mela!”, e io lì a ripetere come un mantra “E’ troppo presto, aspetta un paio d’ore”, mentre lui nel peggiore dei casi si scioglie in lacrime e mi fa sentire un aguzzino.

Il tempo passa lentissimo fra una richiesta e l’altra, poi arriva l’ora della merenda e riparte la lagna “Cosa posso mangiare ancora?”, seguita da “Quando facciamo cena?” e “Ma come il latte e poi a nanna? Io voglio mangiare ANCORA!”, intervallate dalla merenda di Ranocchietta. Poi finalmente vanno a dormire, e quindi tocca al piccolissimo fare l’ultimo pasto, e quindi basta, finito, hanno mangiato tutti tutto. Tutto tutti. Ancora 8-9 ore e si ricomincia.

Ma è normale? Si può vivere barcamenandosi da un pasto all’altro? Mi pare di non far altro che dar da mangiare e metter via piatti sporchi. Ogni tanto ho la tentazione di bollire in un pentolone una decina di wuerstel, altrettante uova e poi mettere un truogolo pieno di cibo da cui servirsi, che si arrangino. Poi ho visioni della loro adolescenza, in cui io compro delle latte da 5 chili di gulasch e loro se lo dividono per pranzo, e per cena rovescio sulla tavola un sacco con un contenuto non definito, ma molto simile a quei sacchi-scorta da venti chili di croccantini per cani, su cui loro si buttano come dei selvaggi.

Mangiare di tutto, tutto il tempo, sembra che non pensino ad altro. Li affamo? Li ipernutro? Dò loro il giusto ma loro sono ossessionati dal cibo? Ripeto: ma è normale?!

Mi causano delle reazioni che vanno dal disgusto per il cibo e la tentazione di scappare da McDonald’s e sfondarmi di menù senza di loro.

Annunci

Responses

  1. sai che non lo so? non ho mica memoria di quanta fame avessi da bambina.
    Però è un interessante quesito: hai mai pensato di parlarne al pediatra? Magari ci sono delle linee guida sul peso del cibo da offrire al bambino in relazione all’altezza/peso/stile di vita.
    Sto andando a casaccio, eh? La cosa che mi sorprende è che gli offri frutta e la mangiano/la chiedono. Quella non credo faccia male, e di solito è un ottimo deterrente per stroncare la fame “finta” (“non la voglio” = non hai veramente fame). Ma questo lo sai già, infatti gliela offri.
    E’ molto interessante.

  2. La cosa migliore è una soluzione di compromesso: quando ti chiedono da mangiare, gliene dai una volta sì e una volta no, così prendi tre piccioni con una fava:
    1. loro continuano a protestare perché non gliene dai abbastanza,
    2. tu ti senti in colpa perché gli fai patire la fame e, contemporaneamente,
    3. ti senti in colpa perché gli stai comunque dando troppo da mangiare.
    (no, non occorre che mi ringrazi: i buoni consigli li do sempre volentieri, anche se sono ancora in grado di dare qualche cattivo esempio)


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: