Pubblicato da: lastejan | 16/03/2017

Una conquista

Oggi era una giornata troppo storta per non volerla raddrizzare. Siamo usciti, come promesso, portandoci dietro la bici.

La bici comprata due anni fa su misura di un bambino di 5 anni molto alto, che ora è un bambino di 7 anni molto alto. Comprata con le rotelle a parte, che “Ma è sicuro che ci vadano?” “Eh, come no? Sono universali!”, e sì, le rotelle erano universali, ma la bici no: era di quelle su cui non le puoi montare. Una bici bellissima, che ho montato io, ho gonfiato io le gomme, ho mandato a spigolare un vecchio di merda che passando aveva detto “Eh, come cambiano i tempi, eh? Ora sono LE DONNE a montare le bici, e i papà dove sono?” e io “A letto con la febbre, perché? Gliela vuole montare Lei? Così LA DONNA se ne sta a guardare?”, che tanto non l’avrebbe montata lui comunque, perché non sa montare manco un Billy dell’Ikea – figuriamoci una bici – ma questi sono affari nostri.

Avevo provato a montarci le rotelle, che ora giacciono in cantina non restituibili, perché prima ho perso lo scontrino, poi l’ho ritrovato ma non sapevo dove fossero le rotelle, poi le ho ritrovate ma non sapevo dove fosse lo scontrino, ecc.

Poi avevo rinunciato a montarle e a riportarle indietro, decidendo che il Pupo avrebbe imparato ad andare in bici senza rotelle e basta, col presentimento di una Caporetto pedagogica puntualmente arrivata: non riusciva, non voleva.

Abbiamo provato un po’ di volte, poi volevo far provare l’Uomo, ma lui non c’era, poi c’era ma era in depressione da disoccupazione, poi io ero incinta e insomma, son passati due anni, cavoli.

Due anni con la bici verde sul balcone, a scolorirsi.

Oggi l’abbiamo riportata fuori. Ho gonfiato le gomme, il Pupo ha messo il casco, abbiamo raggiunto una stradina piana e via, a umiliarci davanti ai soliti vecchi di merda che lo guardavano male perché sembra un bambino di 10 anni, ma anche 7 qui sarebbero troppi, che a 3 anni già sfrecciano in discesa in piedi sui pedali. Gli ho detto “Non ci far caso: tu non ci sai ancora andare, loro invece non ce la fanno più.”, e spero che capissero l’italiano.

Ci sono stati svariati tentativi, incoraggiamenti, bava di Ranocchietta dal suo passeggino e il Pupino che saltellava intorno e chiedeva, alternativamente, di poter mangiare, di andare lui in bici e di andare a casa (no, no e no). Il Pupo ha avuto un paio di momenti di euforia, ma per la maggior parte ha brontolato e imprecato. E’ sceso dicendo che smetteva, che in fondo non è importante andare in bici. Ha cercato di slacciarsi il casco più volte, ma forse non ha rinunciato giusto perché non ci riusciva, e faceva brutto tornare a casa col casco in testa e la bici a mano.

Si è arrabbiato con me, col Pupino, con la bici, con la strada.

Non è abituato a perdere. Tutto quello che sa fare gli è piovuto addosso: disegna bene come suo padre, legge e scrive dal nulla come me, ha questo stranissimo talento per i numeri. Non ha mai gattonato, è partito su due piedi a un anno appena compiuto, col pallone ci sa fare e la tromba suona come se avesse proprio azzeccato il suo strumento, quindi ogni cosa richieda sforzo lui la abbandona. Non sa allacciarsi le scarpe, per dire.

Beh, abbiamo insistito. L’ho incoraggiato, lodato, spronato, quasi mandato a cagare, e poi “Mamma, ho fatto quattro giri di pedale!”

Poi non riusciva di nuovo, e giù imprecazioni, minacce, rinunce a vita, incoraggiamenti, mugugni.

Alla fine è rotolato giù per una discesa, ma quei pochi metri prima di schiantarsi i pedali hanno girato insieme ai suoi piedi, e a quel punto è cambiato qualcosa: “Hai visto? Sono andato!”, sprizzava gioia, e così ha anche creduto alla mia bugia che sììì, saprò riparare il catarifrangente staccatosi nella caduta. Abbiamo imboccato una traversa perfettamente piana e nell’ordine ha:

-imparato a frenare coi piedi

-imparato a frenare col freno

-investito la carrozzina con suo fratello dentro

-imparato tenere il manubrio dritto

-investito il Pupino

-imparato a far le curve

A quel punto abbiamo deciso di tornare, ma abbiamo incontrato per caso i nostri amici della scuola – la famiglia di V. alias “calma interiore” – e V. e suo fratello sono corsi a prendere le loro bici, che ovviamente maneggiano divinamente da quando hanno lasciato il passeggino. Sono andati su e giù e per impressionarli il Pupo ha dovuto abbandonare le sue ultimissime remore. Giusto lo slalom non ha fatto. Lui ha ammesso di non saperlo fare, e loro sono stati così gentili da soprassedere.

Siamo tornati a casa ubriachi di orgoglio e stanchezza, il Pupino incazzato nero perché non aveva avuto la merenda (la sua caccarella ringrazia) né era andato in bici, Ranocchietta ignaro dell’evento a cui aveva assistito, il Pupo puzzolente come dopo il Giro d’Italia.

Un’ora di lotta contro la forza di gravità e la vittoria dell’equilibrio sull’asfalto hanno trasformato una giornata orribile in una memorabile.

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Responses

  1. Io nell’imparare (mai avuto rotelle) ho fatto cose incomparabilmente peggiori (per esempio i tempi prima di scoprire l’esistenza dei freni, per cui per molti e molti giorni i miei freni sono stati un cancello da una parte e un palo della luce dall’altra), e non me ne vergogno neanche un po’, lo si sappia.

  2. Tolte le rotelle (intorno ai 6 anni), mia figlia ha voluto togliessi anche i pedali per andare a mo’ di velocipede. E questo fino ai 10/11 anni, quando è passata alla bici più grande.

    • Qui esiste per i piccoli! Si chiama “Laufrad”, la usano al posto del triciclo perché pare che poi sia più facile passare alla bici senza rotelline. Forse dovrei comprarla per il Pupino per evitare i drammi fatti dal Pupo.

      • Ma c’è dappertutto, è da tanto tempo che ne vedo in giro.

  3. Noi abbiamo quella senza ruote (draisienne in Francia, nel resto del mondo boh), ma mia suocera ha preso una bici usata rosa con le rotelle per quando Blop va a trovarla. Quindi l’idea di usare la draisienne per non passare dalle rotelline e’ andata a farsi benedire, ma pazienza. Io ero scettica, ma Blop la adora! Provala per il Pupino anche se forse e’ gia’ un po’ troppo grande, non so.

    • Dimenticavo : bravissimo al Pupo.
      Anche Blop le cose che non gli vengono alla prima le abbandona e mi tocca insistere con lodi, minacce, imprecazioni, incoraggiamenti, fatica bestiale (mia) quindi capisco benissimo 😀

    • Magari sì! Così potrebbe correre dietro al Pupo!

      • Tra l’altro vanno velocissimo anche se non hanno le ruote!


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