Pubblicato da: lastejan | 13/03/2017

Siamo sopravvissuti… per un pelo.

Di positivo c’è che siamo stati al museo a vedere una mostra molto bella e soprattutto molto grande – non come quelle mostre temporanee che ti sveni per il biglietto e poi dopo un quarto d’ora hai visto tutto. Io e l’Uomo siamo usciti senza bambini, un evento eccezionale, per festeggiare i dieci anni da quando ci siamo conosciuti. Siamo stati in un ristorante serbo dove abbiamo ordinato una montagna di carne alla griglia che abbiamo digerito circa due giorni dopo, ma ragazzi che mangiata! Siamo stati in centro, i bambini hanno visto da vicino uno di quei bellissimi camion dei pompieri con la scala grande, io ho comprato delle ance per il mio clarinetto. Siamo anche andati a trovare quelli dei gatti neri, che ci hanno comunicato di aspettare un terzo gat… bambino. Un maschio, così adesso scopriranno quanto è divertente quando chiudi il pannolino senza mettere il pisellino rivolto verso il basso.

Di negativo c’è che il tempo che i miei suoceri si prendono per i propri nipoti è sempre meno: dopo 10 minuti con un bambino chiedono già “il cambio”, perché sono tanto stanchi. Con l’Uomo sono potuta uscire solo perché prima ho messo a letto tutti e tre i bambini e mi sono assicurata che dormissero. La cosa però ha i suoi lati positivi: in 10 minuti mio suocero è riuscito a dare a Ranocchietta, che ha sei mesi, sia della birra, che dei pezzi di pomodoro crudi e mozzarella marinati nel rum, quindi chissà cosa avrebbe combinato in più tempo.

Questa mi sa che ve la devo spiegare. La birra gliel’ha solo fatta assaggiare mentre io non guardavo, e già per questo l’avrei preso a botte, ma poi ha superato se stesso. Mia suocera aveva lanciato un urlo durante la cena: “AH! Che scema, invece dell’aceto ho messo il rum nell’insalata!”

Sì, sei scema. “Vabeh, dai, la mangiamo noi e i bambini la saltano.” “Ma nooo, dai, cosa vuoi che sia?” “NON DO’ del rum ai miei figli.” “Tanto l’alcol evapora.” “NON DO’ del rum ai miei figli.” “Non si sente neanche, vero?” “E’ spaventoso. Ce la mangiamo, tranquilla, solo i bambini no.” “Ma…” “NO.”

Stranamente un po’ è rimasta, non siamo riusciti a finirla, ed è rimasta sulla tavola.

Nel pomeriggio ho dato un biscotto da bebè a Ranocchietta e l’ho messo in braccio a suo nonno, che lamentava la sua astinenza da nipotino (AHAHAHAH. Cazzate?). Li vedevo di spalle, sentivo lui che diceva “Bravo, bravo, mangia! Che buooono!”, credevo che fosse il biscotto e invece gli stava dando tutta l’insalata rimasta, tocchi di pomodoro spessi un dito con tutta la buccia, mozzarella imbevuta di rum. “Ma cosa fai?!” “Gli ho dato i pomodori. Gli sono piaciuti tantissimo!” “Ma sei matto?! Non ha i denti! Gli vanno di traverso!” (del rum non aveva neanche capito la storia a pranzo, è privo di senso del gusto) “Ah, non ha i denti?” “STAI SCHERZANDO? Non lo vedi? Ha sei mesi! Non vedi che ha solo le gengive?!” “Ah, no. Però gli è piaciuto!” Io intanto con un dito agganciavo un enorme pezzo di pomodoro che si era incollato al palato e che Ranocchietta tentava disperatamente di staccare con la lingua facendo “Ciac-ciac-ciac”.

Volevo fare le valigie e scappare da lì, ma poi ho capito che non è neanche colpa sua, non si rende conto. Colpa mia che non li ho tenuti d’occhio, anche solo per quei dieci minuti.

Ranocchietta ha reagito abbastanza bene alla sua prima sbronza: ha riso un sacco, ha pianto un po’, si è addormentato come un ciocco con le guancine rosse rosse e si è fatto un pisolino di 6 ore. Poi si è risvegliato, ha bevuto del latte e ha dormito per altre 8 ore.

Però, appunto, siamo sopravvissuti.

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Responses

  1. Mio padre alla figlia della vicina che aveva sei mesi voleva dare di quelle robe tipo patatine fritte al peperoncino. Sono riuscita a bloccarlo appena in tempo, e quando gliel’ho strappato di mano, mi ha guardata sconcertato senza capire il perché della mia violenta intrusione del suo gesto di generosità.

    • Ma che problemi hanno?

      • Hai presente la genesi? Dio un giorno crea una cosa, il giorno dopo ne crea un’altra, e ogni cosa che crea la guarda e trova che è una buona cosa. Ecco, è una roba così: sono convinti di essere il padreterno in persona e ogni idea che gli viene, per il solo fattoche è venuta a loro gli sembra la perfezione.

      • probabilmente è così.

  2. Mia suocera voleva dare il foie gras e lo champagne a Blop per il suo primo Natale e aveva quattro mesi e mezzo. Si e’ mortalmente offesa quando gliel’ho impedito (strano, eh?)
    L’importante e’ essere sopravvissuti e essere usciti una sera, anche se dopo aver messo i bambini a letto.

    • Pure lei?? Ma non sarà mica per tutti un problema di età? 😛

      • Lei si era giustificata dicendo che l’aveva fatto anche coi suoi figli quindi non può essere un problema di eta’ :p

      • invece i miei suoceri erano attentissimi a cosa mangiavano i loro figli, quindi hanno avuto un’infanzia tristissima a base di: verdure bollite, riso, nessun tipo di alimento dolce, margarina e pane nero.


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