Pubblicato da: lastejan | 04/02/2017

Di frutta e verdura fuori stagione

E’ una cosa simpatica poter fare una peperonata o un risotto con gli zucchini in pieno inverno, ma non è una cosa scontata. La verdura ha le sue stagioni, e così come non pretendo dei mughetti dal fioraio a dicembre, non posso indignarmi se gli zucchini adesso vengono 4 euro al chilo e sono brutti e senza sapore.

(Piccola parentesi sugli zucchini e mia suocera: “Ah, una volta qui gli zucchini crescevano così bene! Ci uscivano dei bestioni da mezzo chilo l’uno!” “Però li dovresti raccogliere prima, quando sono piccoli e gustosi!” “Ma no, li lascio crescere il più possibile, così ne ho di più.” “Più crescono, più perdono sapore, ma scherzi? Invece di mangiare zucchini, mangi un vegetale qualunque che sa di acqua!” “Beh, ma così NE HO DI PIU’.” Come non detto, la sua ignoranza alimentare è senza ritorno. Il bello è che se io faccio una pastasciutta con panna e zucchini VERI, lei è la prima a lanciarsi in lodi sperticate, perché in via eccezionale sente il sapore degli zucchini, ma poi torna senza problemi alle sue verdure da discount che “più grande è, meglio è”. No, suocera, le dimensioni non contano, come si suol dire…)

La frutta e la verdura sono piante e crescono bene solo in determinate stagioni e regioni. Al di fuori di esse, o ci rinunci, o le paghi tanto, e inoltre sono di serra, quindi hanno meno sapore, oppure vengono dall’altra parte del mondo.

Negli ultimi anni sono diventata più sensibile al tema del trasporto dei vegetali, all’inquinamento che esso causa, e in generale evito quelli che vengono da troppo lontano. Faccio un’eccezione ogni tanto, magari per il compleanno del Pupo a marzo compro un cestino di fragole di serra spagnole per fargli la torta che desidera. Poi le banane, vabeh, ormai sembra di non poter vivere senza le banane, i miei figli ne vanno pazzi e ovviamente non le coltivano in Tirolo. Però lascio stare i pomodori marocchini, prendiamo l’ananas una o due volte all’anno, rifiuto quasi in toto l’onnipresente verdura spagnola, soprattutto perché va a male nel giro di 24 ore, a volte meno, e mai, mai più mi piegherò a comprare i pomodori di serra olandesi. Li compravo a Berlino, quando la nostalgia dell’insalata di pomodori mi uccideva, e poi mi ritrovavo con sta roba insapore e deprimente e avevo ancora più nostalgia. Ricordo una fiera alimentare in cui avevo assaggiato delle fragole vere, calabresi, di stagione, e quasi mi veniva da piangere per l’ondata di ricordi sensoriali che mi aveva investita. Da allora non compro più le fragole a meno che non siano di stagione e anche relativamente vicine (Austria, Italia, ma non più in là).

Negli ultimi giorni ho letto titoloni su giornali italiani e tedeschi e austriaci che annunciano tempi di carestia vegetale, e come se non bastasse mia zia al telefono mi ha confermato la penuria di zucchini. “Sei euro al chilo! Ma ti rendi conto?!” “Beh, sì, infatti non dovrebbero esserci proprio!”

Non possiamo fare a meno degli zucchini a gennaio, davvero? Non c’è nient’altro da mangiare? “In Inghilterra razionate le verdure, solo 2 broccoli a testa” “In Austria l’inverno rigido fa esplodere i prezzi di frutta e verdura” e una foto di uno scaffale traboccante peperoni, melanzane, insalata, zucchini…

In realtà anche io adesso ho due peperoni (piccoli, stitici) e un’insalata in frigo, però non mi lamento se costano tanto. E’ tutta roba austriaca o italiana, ma viene dalle serre, è ovvio che gli agricoltori hanno più spese. Avrei anche potuto prendere l’uva israeliana o i pomodori egiziani, non costavano praticamente niente, ma no, non voglio. Il Pupo dice “Giusto, non la vogliamo la verdura egiziana, puh!”

No, gli ho spiegato, non è perché non è buona: in Egitto e in Marocco, in Israele e in Argentina hanno della verdura molto buona, ma viene da in culo al mondo e spesso da paesi che non hanno neanche lontanamente gli standard europei per quanto riguarda fertilizzanti, pesticidi e inquinamento atmosferico. Viviamo in una zona con un clima piuttosto buono e confiniamo con l’Italia, dove crescono pure i vostri adorati kiwi, quindi preferisco quello che viene da vicino e che sostiene i contadini che vivono vicino a noi.

La mia coinquilina iraniana aveva raccontato che loro mangiano tantissimo pollo, e che sanno che è imbottito di ormoni al punto di modificare la crescita dei peli femminili (lei aveva i baffi), ma è l’unico pollo che possono comprare. Brrr.

Con ciò cosa voglio dire? E’ bello poter avere tutto ovunque e sempre, ma ha il suo prezzo, non solo per le nostre finanze individuali. Dopo questi articoli che trasudano Problemi da Primo Mondo da tutti i pori, ho deciso che riprenderò ad andare al mercato contadino il mercoledì mattina a comprare la verdura fresca di stagione. Sarà un inverno di cavoli, radicchio e spinaci, sarà un inverno sano. Con ancora più gusto cambieremo menù in primavera.

(Però ho anche il tris findus di mais, carote, piselli in congelatore, che non sono certo una maestra di coerenza.)

Advertisements

Responses

  1. Io in un anno vissuto all’equatore ho scoperto qual è il sapore delle banane VERE, cioè quelle che 12 ore prima erano ancora appese all’albero. Da allora mi è diventato parecchio difficile mangiare quei torsoli staccati da un albero brasiliano o affini tre settimane prima, ancora tutti da maturare. (e le zanzibarine, mamma mia le zanzibarine!)

    • A me non sono mai piaciute. Chissà, magari a mangiarle a casa loro (“mangiamo le banane a casa loro” cit. Salvini 😀 ) mi piacerebbero.

  2. Io vorrei prendere roba di stagione e, più o meno, a km zero che sarebbe anche possibile MA mi fa schifo la frutta e la verdura xD
    Fondamentalmente io mangio : zucchine zucchine e zucchine, carote, melanzane, spinaci (possibilmente surgelati), peperoni e pomodori. I piselli li tollero, ma senza esagerare. Per la frutta vivo di banane, mandarini e fragole (che pero’ compro solo nella stagione delle fragole) e mi sforzo a comprare uva mele pere e kiwi per i bambini. Diciamo che sulla frutta riesco a fare un po’ più’ attenzione e a variare meglio, sulle verdure sono pessima.

    • Beh, dai, guarda che non sono mica poche verdure… per i miei parametri 😛 Infatti io sono famosa per le mie “musse” in fatto di cibo, e fino all’età adulta i vegetali che mangiavo volontariamente erano pomodori, patate, spinaci, e alcuni frutti con numerosissime eccezioni. Ma ora mi sto autoeducando per il bene dei miei figli, non voglio che siano pieni di musse come me, e ho avuto delle gradite sorprese. Per esempio: sai che una vellutata può rendere commestibili perfino i broccoli? Basta che siano passati proprio bene bene bene e “soffocati” da erbette e panna 😀

      • Anche io mi sforzo un po’ per i miei che, per ora, mangiano più frutta e verdura di me. I broccoli sono proprio una delle cose che detesto di piu’ al mondo, ma per esempio tollero carciofi e fagiolini nelle torte di verdura. E mi sono data una regola : non indagare cosa c’e’ in certi piatti, tipo il couscous o la roba indiana e giapponese 😀


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: