Pubblicato da: lastejan | 07/09/2016

Il vibratore che non ti aspetti

Alla fine è nato. Ha aspettato dieci giorni, e ne avrebbe aspettati ancora di più, se all’ospedale non gli avessero dato lo sfratto: due tentativi di induzione e via, alla fine ha smesso di aggrapparsi ed è uscito. Sempre la solita mmmerda, ma per lo meno è durata poco, pochissimo: in meno di un’ora e mezza sono passata dal “Dio che palle, speriamo che stavolta funzioni” a “Fanculo, vi odio, morite, perché mi avete fatto questo? Poteva restarci ancora un po’” a “Oddio quanto sei carino! <3”

Le dottoresse e le ostetriche erano entusiaste, “Lei è in odore di record!”

Tanto in odore di record che l’Uom, che era andato a casa tra un tentativo e l’altro, non ha fatto in tempo ad arrivare e mi ha trovata già cucita (ah, le solite, fottute gioie della maternità), lavata, pisciata e col bambino in braccio.

Bambino bellissimo, stupendo, con le espressioni buffe del Pupino e i lineamenti fini del Pupo, ma un carattere tutto suo. Pacifico, come il significato del suo nome. Quando cerca cibo sembra una tartarughina che allunga la testa fuori dal guscio, sbattendo le palpebre e mostrando la lingua; quando si sistema sulla mia spalla sembra un gattino appena nato che cerca di coordinare testa e zampe.

Il suo nome alla fine è spuntato fuori per caso, dopo aver conosciuto un bebè con un nome orrendo, ma simile: si chiama come quel signore che aveva vissuto nella pancia della balena.

No, non Geppetto, l’altro. E in tedesco.

E poi ha come secondo nome quello che io preferivo più di tutti, quello del famoso condottiero macedone. Non in italiano come voleva il Pupo, ma in tedesco, che dopo il primo nome sta proprio da dio.

Ho provato ad allattare, e neanche questa volta ha funzionato. Nonostante il tentativo davvero appassionato e rigoroso, l’aiuto enorme dell’Uomo che ha completamente assunto il controllo della casa e dei Pupi grandi, permettendomi di nascondermi in camera ogni due ore scarse senza bambini saltellanti intorno, e l’assistenza a casa (pagata dalla mutua) di un’ostetrica, non ho latte. E non c’è niente da fare, mi metto l’anima in pace.

Certo, ho versato calde lacrime e se ci penso troppo ricomincio, ma se metto gli ormoni da parte e penso col cervello, mi ricordo che prima di partorire volevo scrivermi su una mano “Se non hai latte fa lo stesso”, e che, contrariamente a tutto ciò che dicono le fanatiche del tema, il latte artificiale ti semplifica la vita di molto. Sono fortunata ad avere un’ostetrica non fanatica (anzi, molto avversa alla categoria), che mi ha mostrato molto bene la tecnica, mi ha dato utili consigli, ma che all’ennesimo calo di peso mi ha detto le cose come stanno, con molto tatto.

Purtroppo la mastite resta e bisogna curarla. Oggi l’ostetrica ha estratto dalla sua borsa di Mary Poppins qualcosa di azzurro e ha detto “Non si spaventi, eh.” “Spaventarmi? Perché? Sembra un vibratore.” “Lo è”, e con fare pratico l’ha acceso e me l’ha messo sulla tetta infiammata. “Le vibrazioni massaggiano il punto critico e sciolgono i nodi.”

“Non avrei mai pensato a questo uso di un vibratore.” “Neanche io, infatti ero molto stupita dal banchetto pieno di vibratori che ho trovato a un convegno, ma poi un’altra ostetrica mi ha detto che fanno miracoli, e in effetti è vero. Lo tenga fino a venerdì, lo usi più volte al giorno facendolo rotolare sulla parte infiammata.”

E niente, c’è un piccolo vibratore azzurro sul mio tavolo della cucina. Come lo spiegherò all’Uomo? … e come spiegherò ai Pupi che non è un giocattolo, quando invece, in fondo, lo è?

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Responses

  1. Non si smette mai di imparare e scoprire cose nuove 😀
    Benvenuto al Pupinino ritardatario. Giusto una curiosità, ti hanno indotto nonostante avessi gia avuto un cesareo? o il fatto di aver avuto il secondo normalmente annulla il cesareo? Si non sono fatti miei, ma mi avevano detto fatto un cesareo mai più induzione…

    • Non è esattamente la risposta alla tua domanda, ma penso possa essere utile.

      • Grazie!

    • il cesareo conta in certi casi: se ne hai fatti già due, è meglio che non tenti di partorire naturalmente. se ne hai fatto uno, ma l’utero non si è cicatrizzato bene o il bambino è grosso (come blopblop, giusto?), sconsigliano il parto naturale. nel mio caso il cesareo è molto lontano nel tempo (sei anni e mezzo), perfettamente cicatrizzato e seguito da un normalissimo parto spontaneo, quindi per l’induzione non c’era problema. l’unica cosa è che, per sicurezza, hanno usato il gel al prostaglandine anziché la flebo di ossitocina, perché il prostaglandine è un’induzione più “soft”, anche se meno decisa, e infatti hanno tentato due volte prima che funzionasse. belin, ormai sono un’esperta.

      • Grazie, era soprattutto una curiosità perche’ dopo il primo cesareo mi avevano detto “mai più induzione, troppo pericoloso per l’utero”, senza entrare nei dettagli. Dopo due cesarei l’idea di un naturale e’ morta 😛
        Bello il nome del Pupinino , quindi sono la gang delle tre J ?

      • alla fine sì! nessuno ci crede, ma è stato un caso. il secondo doveva chiamarsi X., il terzo A., e invece sono diventati entrambi J.!

  2. Acchebbello, come sono contenta! Bella la tartagattina (gattarughina?)
    Averci pensato, al vibratore, quando un’iniezione mi ha lasciato un grosso gnocco sulla chiappa (anzi, nella chiappa) col rischio che diventasse un ascesso, e la dottoressa ha detto che l’unica cosa da fare era massaggiare e ancora massaggiare, e prova tu a massaggiarti una chiappa per più di quindici secondi senza che ti vengano i crampi al braccio. Vabbè.
    Jona in ebraico significa colomba, per la precisione, e quindi, passando per la simbologia, ha effettivamente a che fare con la pace (comunque l’altro era Pinocchio, non Geppetto).
    E i bimbi come lo hanno accolto?

    • Così così. Il grande gli vuole già molto bene, ma è anche molto geloso. Il piccolo lo considera come una specie di cagnetto che sta da noi, ed è fottutamente geloso.

  3. Tantissimi auguri, benvenuto al piccolo e auguri alla nuova Famiglia! e w i vibratori azzurri! 😊


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