Pubblicato da: lastejan | 27/02/2012

Come far innervosire la segretaria di un nido

Per settembre ho un bisogno assoluto di un posto all’asilo nido part time. Non mi basta solo il nido, ho bisogno di un nido in particolare, l’unico raggiungibile a piedi in meno di un’ora. Ce n’è uno solo, che però ha due sedi.

Ha due sedi, ma è il più chic di tutta la città. Quando facevo le sedute di agopuntura prima del parto le mamme erano tutte molto chic. “Chic” in una città campagnola come Villach significa che sono in grado di parlare anche al di fuori del famoso dialetto di cui vi dicevo e che di lavoro non mungono le vacche ma, per esempio, fanno le segretarie, insegnano qualcosa, o addirittura si occupano di pedagogia. Lavori normali che le fanno sentire molto fàighe, paragonate alle bovare di cui sopra. (Un giorno dovrò parlarvi delle madri di questa città).

Ecco, quindi siccome erano chic, ancora prima che nascessero i loro figli pensavano a dove mandarli al nido. Quello di cui si parlava di più era il “Raggio di sole”, a quanto pare all’avanguardia educativa, tutto esaurito, metodo Montessori, ti insegnano pure a volare. Ci volevano iscrivere i bambini nel 2010 per il 2011. Pensavo “Ma ‘sti gran cazzi! Ce lo iscrivo quando mi serve, poi mica mi serve l’asilo chic!”

Povera ingenua, ancora non sapevo che in tutta la provincia ci sono solo 6 asili nidi, di cui 3 in città e 3 fuori. Inoltre con “in città” si intendono delle strade secondarie ai confini con la periferia, perché solo lì possono avere un grande giardino. Qui se non hai il giardino nell’asilo non esisti.

Quando a febbraio 2011 sono andata a iscrivere il Pupo per il settembre successivo, hanno represso una risata e mi hanno detto che per una che fa lezione di italiano una volta alla settimana ed è sposata, le probabilità di avere un posto sono praticamente nulle.

Hanno la precedenza:

Madri single che lavorano, madri single, madri sposate dove lui&lei lavorano, e alla fine io, madre sposata dove solo lui lavora, quindi tu stronza puoi startene a casa con tuo figlio. Nessuno pensa al fatto che se cerchi un lavoro, nessuno te lo dà se prima non hai un posto all’asilo. Questo era infatti il mio problema l’anno scorso. Infatti non me l’hanno dato, il posto all’asilo.

Per puro culo ho trovato poi due minilavori e due giornate libere in un asilo di quelli in provincia, che posso raggiungere solo con Consorte facendo un giro assurdo con la macchina. Siccome so che non posso affidarmi al culo, quest’anno volevo fare una preiscrizione a tappeto: compilare il modulo in TUTTI gli asili nel raggio di un km. Non ce n’è neanche uno. Nel raggio di DUE km. Ce ne sono due. Nel raggio di TRE!!! E ‘sti cazzi!

Nel raggio di quattro, infine, ce n’è un terzo. Per primo ho chiamato questo perché so che non è cool e ha più posti. Mi hanno presa per pazza. “Signora, intende per il 2013?” “Ovviamente no, per settembre” “Ma li abbiamo già assegnati, siamo a FEBBRAIO!” “L’anno scorso ad aprile avevate ancora posti!” “Beh, quest’anno no.” Bene, fottiti!

Chiamo, molto retoricamente, il “Raggio di sole”. Una tizia mi dice che non sa, perché manca la segretaria, ma crede che abbiano già deciso. Ma come? Adesso li assegnano due mesi prima?? Provo con l’altra sede, dove una un po’ più informata dice che non hanno ancora fatto l’assegnazione, di chiamare lunedì.

Dopo tre giorni mi chiama sul cellulare una dell’amministrazione del Raggio di sole e mi fa “Lo vuole ancora quel posto al nido?” “SI’. Però di cosa stiamo parlando? Ho chiamato 2 giorni fa e mi hanno detto che lei non c’era.” “Io infatti non so niente della sua chiamata, sono un’altra segretaria.” “Ma allora come fa a sapere che cerco un posto?” “Lei non ha fatto domanda scritta?” “Un anno fa…” “Eh.” “Lei mi chiama per la mia domanda di un anno fa che mi avevate rifiutato?!” “Insomma, le serve ancora il posto o no?”

[Piccola interruzione: mi ha appena chiamata una tipa di un gruppo di gioco genitori-bambini che avevo chiamato circa sei mesi fa, mi ha offerto un posto una volta alla settimana. 'Sta gente non ha il senso della misura.]

Riprendiamo: “Insomma, le serve ancora il posto o no?” “Sì sì sì sì! Per carità, sì!” “Ecco, allora la metto in lizza! La sua situazione è sempre la stessa?” “NO! Ora lavoro in un’agenzia immobiliare e ho un urgentissimo bisogno del posto per potermi far ampliare il contratto!” (faccio cenno al mio capo “Capo, posso raccontare che mi amplia il contratto?” “Fai, fai!”) “Benissimo, allora aggiorno i dati.” “Ma come mai mi chiamate, ora?” “Perché abbiamo aperto una sede extra per i lavoratori della XXXXon, che prima venivano tutti qui, perciò abbiamo più posti liberi in centro!” “Oh, che gioia, Iddio sia lodato!” “Però aspetti a gioire, non è ancora sicuro niente!” “Vabbeh, posso fare un salto a chiedere poi?” “Sì sì”.

Oggi ho fatto un salto. Trovo due segretaria immerse nel lavoro che mi guardano come se fosse appena entrato un motociclista tatuato. Cacchio, sono una madre con un bambino piccolo, cosa vi stupite?

Dico che blabla, la chiamata, com’è la situazione. “Non si sa ancora, ci facciamo sentire nelle prossime 3 settimane massimo”. “Ma ha scritto che ora lavoro di più?” “Sì, certo” “E che mi devono ampliare il contratto?” “Sì, sì” “E che…” “Senta, 5 mattine la settimana?” “Sì!” “Ecco, allora abbiamo tutto.” “Anche che…” “Tutto, tutto.” Mh. Rimango un secondo pensando a come non sembrare una stalker. “Ah, ma non vi ho detto il nuovo indirizzo!” “Ah no, questo è importante, dica!” Ah-a, beccata!

Dò l’indirizzo tutta fiera, ringrazio, sorrido, esco. Poi mi torna in mente una cosa, rientro col Pupo sottobraccio. “Le ho detto che mi vanno bene tutte e due le sedi?” “Sì!!” “Perché sono ugualmente vicine, e quindi… ” “Sì, è scritto sulla sua domanda, non si preoccupi!” (e si tolga dai coglioni, temo) “Scusi, sì, ovvio, grazie, arrivederci.”

Forse sono stata un po’ stalker, ma quelle ce l’hanno un’idea di quanto sia importante per me questo belin di posto?

Vabeh, mi avranno un po’ inveito contro, ma chissene. L’importante è che ci prendano!


Risposte

  1. Incrocio le dita e pigio i pollici.

  2. incrocio le dita e aspetto con ansia la risposta dell’asilo


Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Categorie

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.