Pubblicato da: lastejan | 30/08/2011

Scazzo mensile

Per prima cosa ho una proposta: cambiamo nome alle mestruazioni. E’ un nome orrendo che evoca cose spaventose. In effetti una donna che perde sangue per una settimana e soffre è una cosa spaventosa, però si potrebbe trovare un nome che meglio descriva lo stato della donna e dia un indizio agli uomini su come comportarsi. Le chiameremo “scazzo mensile”.

“Amore, stai bene?” “Certo che no, stronzo, ho le mestruazioni!” – sguardo inorridito e impotente di lui – “Ooook…” e si allontana terrorizzato. Lei si incazza come una iena perché detesta lo sguardo inorridito e impotente di lui.

“Amore, stai bene?” “Certo che no, stronzo, ho lo scazzo mensile!” “Ah, ok, allora ti lascio in pace.” “Ecco, bravo”.

Vedete? Problema risolto.

Perché quello che non capiscono gli uomini è che 1) Avere un flusso continuo di sangue per giorni è una cosa odiosa 2)Il mal di pancia fa male davvero 3) Gli ormoni sono incontrollabili. “Ma scusa, se sai che sono gli ormoni, allora controllati, no?” “Proprio perché sono ormoni, è una cosa fisiologica, non posso controllarmi!” “Certo che puoi! Quando sei incazzata o triste, ti dici “questi sono ormoni” e ti costringi a smettere.” Abissi della stupidità maschile.

E’ colpa di questo nome scientifico e allo stesso tempo da bestiario medievale, “mestruazioni”, che pende sulla nostra testa come una spada di Damocle e ci fa incazzare perché è un’ingiustizia a cui neanche la femminista più agguerrita può opporsi. Un nome che evoca dolore, sensazione di sporcizia, scomodità, assorbenti, macchie incancellabili, dolore, spossatezza.

[Piccola parentesi per quelle che hanno pochi sintomi e hanno un rapporto sereno col proprio utero: siete in poche, siate felici di non patire come le altre e non fate obiezioni a quello che sto scrivendo, perché ho lo scazzo mensile. Ci capiamo, no?]

Per un uomo “mestruazioni” suona ancora peggio: una moglie, madre, ragazza, sorella, collega di pessimo umore a cui succede una cosa ributtante di cui lui non vuole sapere niente, e che risponde con esagerato ed inspiegabile scazzo a qualunque domanda. E inoltre non te la dà. Altra argomentazione tipica maschile “Tanto se sai che ti viene ogni mese, ormai ci sarai abituata, no?” “Vabbeh, allora da oggi ti dò un calcio nei coglioni ogni mese. Tanto se sai che ti arriva cogni mese ti ci abitui, no?”

Quindi cambiamo il nome alle mestruazioni e chiamiamole scazzo mensile.

Seconda cosa: ho lo scazzo mensile.

A parte questo, ieri siamo andati a vedere la casa che, in barba alla scaramanzia, probabilmente compreremo davvero e il pupino ha pensato bene di spiaccicarsi un dito in una porta. Non dalla parte della maniglia, ma da quella del cardine. Degno di un Nobel per la scemenza. Pianti (suoi), urli (suoi), panico (nostro), reazione misurata e ragionevole (dell’agente immobiliare). Per fortuna non se l’è rotto, ma ha rischiato grosso. Forse ora, come con i cassetti e le porte-dalla-parte-della-maniglia, ci starà attento.


Risposte

  1. casaaaaaaaaaaaaa *-*


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